Sicurezza e attività di Mirvetuximab soravtansine, un coniugato farmaco-anticorpo per il recettore alfa del folato, nel tumore alle ovaie, alle tube di Falloppio o peritoneale primario, Platino-resistente


Uno studio di coorte di espansione di fase I ha valutato la sicurezza e l'attività clinica di Mirvetuximab soravtansine ( IMGN853 ), un coniugato anticorpo-farmaco costituito da un anticorpo monoclonale umanizzato anti-recettore alfa del folato ( FRalfa ) legato al Maitansinoide DM4, che altera la tubulina, in una popolazione di pazienti con tumore ovarico FRalfa-positivo e Platino-resistente.

Le pazienti con carcinoma ovarico epiteliale, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, Platino-resistente, hanno ricevuto Mirvetuximab soravtansine a 6.0 mg/kg ( peso corporeo ideale ) una volta ogni 3 settimane.
L’ammissibilità ha incluso un requisito minimo di positività a FRalfa mediante esame immunoistochimico ( 25% o più delle cellule tumorali con intensità di colorazione almeno 2+ ).

Sono stati determinati gli eventi avversi, la risposta del tumore ( tramite criteri RECIST versione 1.1 ) e la sopravvivenza libera da progressione ( PFS ).

Sono state arruolate 46 pazienti. 

Gli eventi avversi sono stati generalmente lievi ( grado 2 o inferiore ), con diarrea ( 44% ), visione offuscata ( 41% ), nausea ( 37% ) e affaticamento ( 30% ) tra le tossicità correlate al trattamento più comunemente osservate.
La fatica di grado 3 e l'ipotensione sono state riportate in 2 pazienti ciascuna ( 4% ).

Per tutte le pazienti valutabili, il tasso di risposta oggettiva confermata è stato del 26%, comprendente una risposta completa e 11 risposte parziali, e la sopravvivenza mediana libera da progressione è stata di 4.8 mesi. 
La durata mediana della risposta è stata di 19.1 settimane.

In particolare, nel sottogruppo di pazienti che avevano ricevuto 3 o meno precedenti linee di terapia ( n=23 ), sono stati osservati un tasso di risposta obiettiva ( ORR ) del 39%, sopravvivenza libera da progressione di 6.7 mesi e la durata della risposta ( DOR ) di 19.6 settimane.

In conclusione, Mirvetuximab soravtansine ha mostrato un profilo di sicurezza gestibile ed è risultato attivo nel cancro dell'ovaio Platino-resistente, con più forti segnali di efficacia osservati nei soggetti meno pesantemente pretrattati. 
Sulla base di questi risultati, sono stati identificati il dosaggio, la schedula e la popolazione bersaglio per uno studio di fase III con impiego di Mirvetuximab soravtansine in monoterapia nelle pazienti con malattia Platino-resistente. ( Xagena2017 )

Moore KN et al, J Clin Oncol 2017; 35: 1112-1118

Onco2017 Gyne2017 Farma2017


Indietro

Altri articoli

E’ stato ipotizzato che il folato sia inversamente associato al rischio di diversi tumori; tuttavia, esistono pochi dati riguardo all’effetto...


I Ricercatori del Department of Epidemiology della Harward School of Public Health a Boston ( USA ) hanno studiato...